Prematurità e inibizione, di Hélène Deforge

Vincitrice 2008 : Prematurità e inibizione
Addetta al laboratorio di psicologia delle università della Lorena, Hélène Deforges è psicologa nel servizio di neonatologia della maternità regionale di Nancy, dove segue i bambini ex grandi prematuri.
Nel 2003, più di 50000 bambini sono nati prematuramente in Francia, ossia il 7,2 delle nascite. Spiega allora Helène Deforge, « la prematurità può essere all'origine di deficit leggeri, cognitivi o comportamentali, che colpiscono il linguaggio, i campi viso-spaziale e viso-motore, l'attenzione e gli apprendimenti ».
« Alcune di queste difficoltà sono attualmente interpretate in termini di deficit dell'inibizione », e precisa: « L’inibizione può essere definita come un insieme di processi attenzionali incaricati di respingere o mantenere al di fuori della memoria di lavoro le informazioni pertinenti per l'attività in corso ». Un deficit inibitore può manifestarsi per esempio con comportamenti « impulsivi » o con la difficoltà a concentrarsi.
La ricerca postodottorale di Hélène Deforge mira a capire meglio questo meccanismo allo scopo di migliorare il sostegno psicoeducativo o pedagogico ai bambini interessati: presa in carico in ortofonia o in psicomotricità, allenamento delle facoltà di attenzione …
