Martine Chauvrière
La maternità, una priorità di sanità pubblica 
Ostetrica, Martine Chauvière è dirigente sanitario presso il servizio Ginecologia-Ostetricia del Centro ospedaliero René Pleven, a Dinan nelle Côtes d’Armor.
La presa in carico ospedaliera della maternità in Portogallo è diversa da quella esistente in Francia?
Quello che mi ha più impressionato, è che non solo la presa in carico tecnica e medica è molto efficace, ma che in più il personale di cura è all'ascolto dei pazienti. È valorizzato l'aspetto psicologico della maternità e questa attenzione è rassicurante, tranquillizzante. Ciò si avverte nei gruppi di preparazione alla nascita, ma anche nelle unità di neonatologia. Gli operatori si occupano inoltre dei bambini in un legame con i genitori: li coinvolgono, li ascoltano, li accompagnano, ivi compreso in neonatologia. D'altro canto, la promozione dell'allattamento materno è molto presente. In Francia avviene che, pur se in teoria tutti sostengono l'allattamento materno, in pratica realizzarlo è complicato. In occasione della nostra visita alla Direzione generale della sanità, è apparso in realtà chiaramente che la maternità costituisce in Portogallo una priorità di sanità pubblica.
Sulle pratiche cliniche - tasso di cesarei, durata del soggiorno post parto - non ho constatato grande differenza con la Francia
Quali insegnamenti ha tratto dalla visita dell'ospedale pubblico Nossa Senhora do Rosário a Barreiro?
È senza dubbio un ospedale «amico del bebè»! Il bambino è al centro dell'interesse di tutti gli operatori ed è considerato come una persona a sé stante. È oggetto di una presa in carico assolutamente personalizzata. Non gli si impone per esempio un orario prefissato per il bagno o il biberon.
Qual è lo statuto delle ostetriche portoghesi?
Mi sembra che le ostetriche siano meno numerose nei servizi ospedalieri rispetto a quelli francesi; nel post-parto per esempio sembra che le infermiere siano meno numerose. Ho anche l'impressione che le ostetriche siano considerate come infermiere specializzate, piuttosto che come personale medico a competenza limitata, come le colleghe in Francia. Devo aggiungere che agli occhi delle ostetriche che hanno partecipato al viaggio di studi, la star è stata questa culla molto piccola e molto maneggevole presente in tutti i servizi visitati.Inclinabile a volontà, gradevole da maneggiare, questa culla permette di compiere semplicemente i gesti tecnici di routine. In Francia, per esempio, per procedere al dosaggio di ossigeno nel sangue, si deve collocare il neonato nell'incubatrice e questo è ansiogeno per i genitori. Con questa culla che abbiamo scoperto in Portogallo, il neonato rimane comodamente installato e i genitori possono restargli vicini. Per farla breve, questo strumento garantisce un'ottima sorveglianza sul piano medico e una grande elasticità sul piano relazionale. Abbiamo già lanciato le ricerche in Francia per procurarcelo!



