Il messaggio del presidente

Questa istituzione ha saputo coniugare il sostegno alla ricerca con l'azione sul terreno. 
Jean-Paul Berthomé, Presidente della Fondazione Mustela e dei Laboratoires Expanscience, si sofferma su più di 25 anni di impegno presso i professionisti della salute della prima infanzia.
Perché la Fondazione Mustela?
Migliorare il benessere del bambino, questo è il fine che mio padre Paul BERTHOMÉ, all'epoca presidente dei Laboratoires Expanscience, ha assegnato nel 1982 alla Fondazione Mustela, auspicando sviluppare in tal modo, sotto l'egida della Fondation de France, un approccio non commerciale, a vocazione societale del marchio Mustela.
Quale bilancio fa dell'azione della Fondazione Mustela venticinque anni dopo?
Innanzitutto la Fondazione Mustela è oggi molto conosciuta da parte dei professionisti della salute dell'infanzia: puericultrici, ostetriche, pediatri... Con il tempo, le relazioni con alcuni di questi esperti sono diventate amichevoli. In seguito, questa istituzione ha saputo coniugare il sostegno alla ricerca con l'azione sul terreno. Essa ha così accompagnato l'evoluzione della prima infanzia dal 1982, trattando una grande varietà di soggetti, quali la preparazione alla nascita, l'accoglienza del neonato, il ruolo dei professionisti della salute, la collocazione degli organismi di presa in carico dell'infanzia...
Quali sono le prospettive per il futuro?
La Fondazione Mustela dovrà approfondire i nuovi orientamenti decisi nel 2006 e nel 2007: un più marcato impegno sul terreno, con la creazione del Premio di Pediatria Sociale in Francia e una presenza rafforzata sul piano internazionale con l'articolazione del Premio di Pediatria Sociale in Italia e il sostegno apportato ad un'associazione umanitaria operante all'estero a favore del legame madre-figlio.
Jean-Paul Berthomé
